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Grazie a tutti i Buraghesi che hanno buttato l’occhio fuori dalla finestra cercando il mio gatto 🙂

E’ appena tornato, affamatissimo e  stanchissimo dopo oltre 4 giorni… 😉

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Grazie a Tutti

CERCO

Cerco il mio gatto, si chiama Aronne (Ronny) porta un collarino antipulci nero, è scomparso dalla mattina del 7 Ottobre in  Via Dante, Burago di Molgora (Mi). Se qualche buraghese on line lo avesse visto lo prego di contattarmi, ambra.colacicco@gmail.com oppure citofonatemi direttamente.

Infiniti Ringraziamenti

Ambra

Elena Donazzan, assessore all’istruzione della regione Veneto:

L’insegnamento della  religione cristiana cattolica non è solo catechesi, ma è umanesimo. l’Italia e il Veneto hanno un ben preciso modello culturale di riferimento, i nostri comportamenti e il diritto sono impregnati di valori cristiani ed è a questi che dobbiamo guardare quando parliamo d’integrazione. Vorrei che l’ora di religione cristiana diventasse obbligatoria all’interno dell’orario scolastico.  Cito Benedetto Croce, filosofo idealista, laico, che diceva: non possiamo essere italiani senza dirci cristiani».

Ecco che, con una leggina regionale ad Hoc, tutti gli alunni di qualunque o nessun credo si ritroveranno a dover frequentare l’ora di religione. E non  un ora di religione generica ma di religione cristiana cattolica. Questo secondo l’assessore  E. Donazzan è l’unico modo per favorire l’integrazione e il dialogo fra culture: sottometterle ad una sola. Come se poi la nostra cultura sia stata influenzata soltanto dalla religione! Non metto in dubbio che la religione cattolica abbia giocato un ruolo importante ma non è la sola. Wikipedia offre questa bella definizione di cultura Italiana

Con cultura italiana ci si riferisce al patrimonio collettivo italiano di conoscenze. Sede dell’Impero romano e della Chiesa cattolica, punto d’incontro di numerosissime civiltà del mar Mediterraneo, territorio di diffusione di svariati movimenti artistici, l’Italia è dall’antichità uno dei principali centri culturali d’Europa.

Esattamente: la cultura Italiana è un punto di incontro fra diverse civiltà: perchè non focalizzarsi su questo per migliorare l’Integrazione? Perchè non dire ai nostri ragazzi che siamo ciò che siamo anche grazie all’influenza che i popoli arabi, ebrei, orientali hanno avuto su di noi. Pensate ai bellissimi esempi di arte Arabo-Normanna che ci sono in Sicilia, l’introduzione di elementi architettonici come l’arco a sesto acuto, l’arco rialzato sono arrivati a noi grazie ai Musulmani! Studiare questo aiuterebbe i nostri ragazzi a capire che ciò che è diverso da noi non è per forza negativo: la loro cultura,anche se diversa non è una minaccia ma una risorsa che puo’ portare a migliorarci.  Integrazione non significa che l’immigrante debba annullarsi dentro il nostro paese, perchè la cultura di quel paese, infondo, è anche la sua in quanto può contribuire a svilupparla e migliorarla.

Integrazione significa imparare a conoscersi reciprocamente. Perchè, invece di proporre l’insegnamento della religione cattolica non si propone una materia denominata Storia delle Religioni? Così si renderebbe conto che Cristianesimo ed Islam hanno radici comuni, ed aspetti religiosi sorprendentemente coincidenti. Così il “diverso” sarebbe percepito meno diverso, sia da parte dello straniero che dell’Italiano.

Perchè non si fa questo? Le parole della Donazzan mi hanno lasciata basita. Questo paese non lo capisco più. Sarà che non essendo Cristiana non sono più italiana……

Fonti:

Fra poco si terranno le primarie per eleggere i rappresentanti giovanili del Partito Democratico. L’opinione dei giovani e la loro partecipazione in politica è importantissima, certo, pero’ bisogna vedere QUANTO giovani!  Per curiosità ho letto il regolamento dettagliato e all’articolo 6 punto 2 ho trovato un particolare decisamente interessante, vi riporto l’intero comma:

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Art. 6  Candidatura a Segretario nazionale

2. Il segretario Nazionale è eletto mediante elezioni Primarie aperte a tutti i giovani tra i 14 e i 29 anni lo stesso giorno delle elezioni per i delegati all’Assemblea Nazionale e Regionale.

Vi rendete conto? Un liceale potrebbe diventare Segretario Nazionale di un partito! Quando si parla dell’importanza di avere una politica giovane e dinamica non si intende chi è appena uscito dall’università, tantomeno chi è appena uscito da un liceo o chi lo sta ancora frequentando! Si intende chi,  per esperienza personale e lavorativa, possa dare contributi innovativi e COMPETENTI alla politica nazionale/locale. La competenza è un dato importantissimo, ed in queste elezioni è completamente assente: sono aperte a ragazzini di 14 anni… mi spiegate che competenze un 14enne possa avere?

Un po’ ridicolo, non vi pare?

Berlusconi, 28 Marzo 2008

Dobbiamo mantenere l’Italianità di Alitalia, è inconcepibile rinunciare alla compagnia di Bandiera. Darla ad Air-France avrebbe gravissimi effetti sulle nostre rotte nazionali, diventerebbe obbligatorio fare scali in hub stranieri, gli aereoporti del nord dovranno subire riduzioni in favore di quelli Parigi, con gravissimi danni al nostro turismo. La soluzione è una cordata tutta Italiana, in grado di rilanciare la compagnia e difendere le nostre rotte nazionali.

Dunque il problema secondo Berlusconi erano le poche destinazioni che Air-France prevedeva per Alitalia su suolo nazionale e internazionale. Andiamo a vedere come questi dati sono variati dal piano sottoscritto da Air-France e quello proposto invece dal così detto Piano Fenice, promosso dalla Cordata (Dati tratti da Il Sole 24Ore)

Dunque il Piano Fenice si dimostra peggiore di quello proposto da Air-France con riduzioni su tutti i voli. Inoltre non sono previsti piani per aumentare le rotte internazionali ed intercontinentali, tutte le forze si concentrano sul mercato Italiano ed europeo che notoriamente è più rischioso e sempre in perdita per la presenza delle compagnie Low Cost con cui è difficile competere. Anche il profilo finanziario non va meglio. Berlusconi, in merito alla proposta Air-France, nel bel mezzo delle campagna elettorale aveva affermato:

Dopo sei mesi di trattative con Air France è venuta fuori la solita abitudine Francese di prevalere sugli altri e le proposte che ci sono state rivolte sono non solo inaccettabili, ma addirittura offensive.

Se erano offensive quelle di Air France non saprei come definire queste….

Nel piano proposto e sottoscritto dall’attuale governo i debiti dell’azienda rimangono nell’azienda stessa, con il risultato che sono destinati a riversarsi unicamente sui Creditori dell’azienda, fra cui:

  • I piccoli risparmiatori, che hanno acquistato bond convertibili per 270 milioni di Euro
  • Il Tesoro, che, per volere del Ministro Tremonti, nel 2002 partecipo’ all’acquisto di titoli Alitalia per 450 milioni di Euro.

Per coprire i debiti questi investitori NON verranno risarciti e, se lo saranno, il rimborso sarà solo parziale: l’azienda in cui hanno investito è in deficit e quindi insolvente. Si verrà a creare una situazione come quella  che interessò i Bond Cirio, Parmalat, Argentina, con la differenza che stavolta a tirare la stangata sarebbe lo Stato stesso.
Con Air-France questo non sarebbe successo. Di fatto, il suo impegno di era di 2,4 miliardi circa e non ci sarebbe stata una bad company da scaricare sullo Stato (e quindi sui contribuenti) o sui creditori/azionisti. Anche sul punto di vista degli esuberi il piano Fenice non è paragonabile con la proposta avanzata dalla compagnia Francese:

E non solo gli esuberi del personale rendono dubbiosa la validità del piano finanziario, anche i tagli alle flotte in dotazione destano sospetti:

Qui bisogna fare una precisazione importante. Alitalia da sola, sia secondo le stime di Air-France che secondo il Piano Fenice, avrebbe 40 aerei in più del necessario. La differenza di 60 aerei nei due piani deriva dalla fusione di Alitalia con AirOne.

AirOne è la diretta concorrente di Alitalia e a sua volta è in FORTE CRISI ed ha molti più aereoplani in esubero di Alitalia. Che senso ha fondere una compagnia piena di debiti con un altra compagnia piena di debiti? A contrario di Alitalia AirOne non gode neanche di un patrimonio solido dal punto di vista dei mezzi: i suoi aereoveivoli sono TUTTI in leasing ed hanno canoni molto più alti rispetto a quelli contratti da Alitalia. Inoltre, per entrare nell’affare il proprietario di AirOne non ha ancora pagato alcuna quota e non esiste alcun piano finanziario che preveda flussi di denaro provenienti da AirOne.

Un investimento senza rischi, per lui e per il resto  della cordata, che non si assume alcun debito. Un piano supervantaggioso per loro ma pieno di punti interrogativi e debiti da pagare, per noi.

Fonti:

Con l’aborto si stronca una vita,si uccide una persona. E’ un omicidio. Punto.

Giuliano Ferrara

E chi l’ha detto? Forse a parlare è la morale del sig. Ferrara, forse i dogmi religiosi, forse  la bioetica che dir si voglia. Quello che è certo è che ad affermarslo NON è la scienza. L’affermazione che la vita umana cominci nel momento dell’incontro tra un ovulo e uno spermatozoo è falsa in quanto sia l’ovulo sia lo spermatozoo sono vivi prima del concepimento: l’embrione non nasce dalla fusione di organismi morti che unendosi creano una forma di vita, bensì è il risultato della fusione fra spermatozoo e cellula uovo che, anche separati, non solo sono vivi, ma contengono in sé tutta l’informazione che serve per la costruzione di un nuovo esemplare, esattamente come l’embrione. In altre parole, una qualsiasi coppia ovulo-spermatozoo ha la stessa “dignità” biologica dell’embrione stesso: sono equivalenti. Matematica vuole che se A=B e B=C allora C=A.  Dunque, seguendo il ragionamento del Sig. Ferrara, se l’embrione è una potenziale persona, anche la coppia cellula uovo/spermatozoo lo è. Dunque la scelta consapevole di impedire, attraverso qualsiasi mezzo, l’unione di un ovulo con uno spermatozoo umano risulta logicamente equivalente ad impedire che il corrispondente embrione si sviluppi secondo il suo normale corso. Questi due atteggiamenti hanno lo stesso effetto: una “persona” non verrà al mondo  a causa della scelta deliberata e consapevole di qualcuno.

Questo è chiaramente un ragionamento assurdo, non si puo’ certo considerare un “omicida” chi fa uso di precauzioni! Ogni volta che, attraverso un ragionamento, si giunge ad un assurdo significa che o il ragionamento è sbagliato (cosa che scientificamente non è)  oppure l’ipotesi iniziale (aborto=omicidio) è falsa.

La Chiesa, condannando sia l’aborto che l’uso di precauzioni, segue coerentemente questa logica inglobando l’assurdo nella sua dottrina e mostrando, infondo, coerenza logica. Inoltre, nell’affermare che l’embione è una vita, la chiesa non apporta nessuna tesi scientifica, si limita a invocare Dio come garante di questa verità indiscutibile, un po’ come lo si invocava quale dimostrazione definitiva dell’immortalità o dell’esistenza dell’anima. Mi domando se il Sig. Ferrara faccia altrettanto…

Fonti:

http://bioetiche.blogspot.com/2006/08/il-problema-della-definizione-di.html

http://www.capmag.com/article.asp?ID=4833

<a href=”http://www.uaar.it/uaar/documenti/139.html“>

Papa Ratzinger:

“L’obiezione di coscienza  è un diritto che deve essere riconosciuto alla vostra professione permettendovi di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo le scelte chiaramente immorali, come per esempio l’aborto.

Con queste parole il papa incita i Farmacisti alla polemica sull’estensione al “diritto” all’obiezione di coscienza. Un diritto a vantaggio dei medici e a scapito dei pazienti che si trovano a dover sottostare alla presunta morale del medico di turno. Non sono rari i casi di ragazze che nei fine settimana vagano a vuoto fra ospedali e guardie mediche alla ricerca di un medico non obiettore che prescriva loro la pillola del giorno dopo; come non sono i rari i casi in cui non riescono ad ottenerla. Un caso di malasanità frutto di un abuso da parte dei medici dell’obiezione di coscienza che, come sancito dal Rapporto sullo stato di salute delle donne del 10 marzo ’08, non avrebbero alcun diritto di esercitare:

(…) la “pillola del giorno dopo” non è farmaco abortivo, ma anticoncezionale, e come tale non può essere motivo di obiezione di coscienza da parte degli operatori sanitari, compresi i farmacisti.

La pillola del giorno dopo infatti è un contraccettivo ormonale che agisce in fase pre-ovulatoria impedendo che lo spermatozoo fecondi l’ovulo. Contrariamente alle credenze popolari raramente una donna rimane incinta nel momento del rapporto, è più frequente che ciò avvenga nei giorni successivi quando avviene l’ovulazione ed è proprio in questo intervallo che la pillola del giorno dopo agisce. Nel caso in cui la fecondazione sia già avvenuta questo intervallo viene a mancare e la pillola del giorno dopo risulta inefficace in quanto NON è un farmaco abortivo ma anticoncezionale.

Un medico che fa un abuso dell’obiezione di coscienza  non prescrivendo la pillola del giorno dopo o riufiutandosi di svolgere altre pratiche in un momento in cui non sono presenti sostituiti non obiettori è denunciabile. Se nessuno mai trova la forza di farlo scegliendo di esercitare i propri diritti mai questa situazione vergognosa cambierà.

Fonti: