- Sunday June 29, 2008
The great paradox of democracy is that the political freedom it needs to thrive also gives succour to its enemies. A democratic society must tolerate, up to a point, the activity of politicians whose instincts are fundamentally undemocratic.
Evidence of that is clear in the fact that Silvio Berlusconi is the freely elected Prime Minister of Italy. He is now 50 days into the job, which he resumed after a stint in opposition, having previously governed from 1994-95 and 2001-2006. His earlier premierships saw him accused by opponents – but never convicted – of corruption. He has also routinely been denounced for nepotism, financial mismanagement and socially divisive reactionary nationalism. But still he won.
Mr Berlusconi was elected on promises of economic revival – Italy has one of the slowest-growing economies in the eurozone – leavened with promises to crack down on crime and immigration, which his Forza Italia party routinely presents as one and the same issue.
In government, he has proposed draconian racial profiling, fingerprinting Roma children and threatening to take those who beg on Italian streets away from their parents, a measure seen by leaders of other minorities as a throwback to Italy’s fascist past.
Mr Berlusconi has also returned to a favourite legislative theme – protecting himself from the various corruption charges that have accrued against him over the years. He wants to pass a law that would make the holders of top public offices, naturally including his own, immune from prosecution. When he tried to introduce the same measure in 2004, the supreme court ruled that it was unconstitutional. He has another law pending which would suspend for one year certain trials where the alleged crime carries a sentence longer than 10 years. One such case, due to start next month, involves allegations of bribery against Mr Berlusconi.
This agenda is little short of all-out war against a judiciary and those sections of the media determined to hold him to account. (The Prime Minister has substantial control over commercial television and uses his office to influence the state broadcaster.) The judges who pursue him, he says, are ‘a cancer in our democracy’.
It has all been conducted in Mr Berlusconi’s trademark brazen, flamboyant manner that, were it not so sinister, would be reminiscent of a circus ringmaster.
Mr Berlusconi’s leadership is a tragedy for Italians, although the inconvenient truth of the matter is that so many of them voted for him. That should serve as a warning to other western European countries that think their democratic culture is so entrenched as to be immune from internal threat. If that is the great paradox of democracy, the greatest cliche in politics is that nations get the leaders they deserve. But surely Italy and Europe deserve better than Silvio Berlusconi.




Dal mio punto di vista l’ascesa di Berlusconi può motivare una forte critica ai sistemi democratici moderni. L’insediamento di una figura totalitaria, perchè Berlusconi è tutto fuorché un democratico, bypassando i filtri del sistema, dimostra come la democrazia occidentale non abbia ancora quella struttura meritocratica e di tutela delle cariche istituzionali. Berlusconi è arrivato dov’è grazie ai soldi, mentre un politico, che si occupa di politica, dovrebbe accedere a certi livelli solo per capacità professionali (politica) e ideali, non per le sue televisioni e le showgirl che regala agli amici. Certo, sono un illuso sognatore che vota Di Pietro e va in piazza con Grillo, ma sono convinto che il sistema della democrazia vada fortemente rivisto e riadattato per limitare, in un futuro prossimo, l’ascesa di un altro rampollo affamato di potere.
Mah.. neclord, che il sistema Italiano vada rivisto sono d’accordo, ma questo non puo’ essere generalizzato a tutte le democrazie occidentali. Negli altri paesi ci sono regole sul conflitto di interessi, inoltre non permettono che in parlamento siedano cittadini con precedenti penali. In svezia un parlamentare si è dimesso per non aver pagato il canone Televisivo, giustamente!
Da noi gente con precedenti per corruzione ed associazione mafiosa come Sciascia e Dell’Utri siedono in parlamento e voteranno le future modifiche al nostro sistema giudiziario!
Peccato che Pacciani sia morto, avrebbe potuto essere un ottimo consulente alla riforma sul diritto penale!
Sono 14 anni che il paese è sotto una dittatura mediatica, in cui i cittadini non hanno la + pallida idea di chi sia Sascia, Cuffaro, che non sanno la differenza fra una legge e un decreto legge.
Il governo fa qualcosa e i telegiornali, ormai tutti filogovernativi commentano, o peggio non commentano proprio! Come per Alitalia o le Stock Options. Quello che manca è “l’altra campana”, gli Italiani non si rendono conto di quello che succede. Hanno permesso, per pigrizia, che questa situazione si affermasse ed ormai qui è troppo tardi. L’unica soluzione sarebbe che l’Europa si opponesse a noi politicamente: che ci minacciasse di uscire dall’unione in quanto manchiamo di democrazia. Tutta la stampa estera è gia schierata contro il nostro governo ma non è abbastanza perchè in Italia questo non passa, le tv continuano a tacere, e gli Italiani non parlano una parola di inglese per riuscire a capire. Ci vuole qualcosa di + forte, ci vuole una scossa da parte dell’Europa, senza di questa non c’è futuro.
Attualmente esprimiamo la democrazia attraverso le scelte della “maggioranza”.
Neclord mi rendo conto che “noi in minoranza” viviamo questo sistema come una dittatura della maggioranza (insomma devo farmi governare da uno che fa tutto il contrario di quello che penso – e la chiamate democrazia?) ma è il sistema che abbiamo scelto.
Quindi abbiamo due possibilità:
1) o cambiamo sistema (ho scritto un articolo luuuuunghissimo parlando di questo punto)
2) o cambia la maggioranza (cioè la gente diventa più consapevole)
Io non ce la faccio più a prendermela con Berlusconi, il guaio dell’Italia è chi lo ha votato!
Siccome la prima via è quasi improponibile, possiamo salvarci solo se il popolo si accultura, diventa critico, sveglio!
E’ inutile togliere Berlusconi di lì, perchè il prossimo sarà ancora peggio di lui…
Alvaraalto, sono d’accordo che Berlusconi è lì perchè è stato votato, come scriveva un giornale svedese “salvate l’Italia dagli Italiani!!”
Ma Berlusconi ha vinto per un unica ragione: il suo potere mediatico. Si è mai visto un politico che manda a casa a TUTTI gli Italiani una rivista con la propria vita? Persino il dittatore del Togo si sarebbe vergognato!!!
E le televisioni? Hanno fatto una campagna mediatica, marketing puro, vendono alla gente la paura di 67 nuove tasse, aumenti, catastrofe! Pero’ nessuno le hai mai mezionate… ragione molto semplice: non esistono.
Per questo non è democrazia, perche queste elezioni sono state buttate menzogne a rombalzo senza controparte, non solo perchè al potere ci sta chi non mi piace. Bush è un idiota, eppure ha vinto democraticamente! Florida a parte…
Un bacione