Europa 7 è un caso unico al mondo: una rete televisiva esistente che non ha, di fatto, frequenze su cui andare in onda pur avendone diritto.
La Corte Costituzionale con la sentenza 420/1994 dichiara che nessun privato può possedere più del 20% delle frequenze televisive. I proprietari di queste reti in surplus (l’imprenditore Silvio Berlusconi) devono quindi cessarne la trasmissione.
Con lo scopo di riportare il sistema televisivo italiano al pluralismo sancito dalla Corte Costituzionale fu indetta una gara d’appalto per le frequenze occupate da rete4. L’idoneo vincitore fu Francesco di Stefano a cui va il diritto di trasmettere la propria rete televisiva, Europa 7, dal dicembre 1999.
Questo non avvenne mai.
Nel ‘99 il ministero delle comunicazioni permise a Rete4 di continuare a trasmettere in via temporanea; intanto che il Sig. Di Stefano potesse adeguarsi al nuovo piano di assegnazione delle frequenze. Era infatti la prima volta che trasmetteva su scala nazionale e doveva provvedere a 700 assunzioni, un centro di produzione a Roma di 20000 mq. e una library di programmi definitivi.
A questa deroga la Corte Costituzionale fissò un limite per liberare le frequenze: il 31 Dicembre 2003
A giugno 2003, 6 mesi prima della scadenza, iI ministro delle Comunicazione Gasparri presentò un disegno di legge per il riordino del sistema radiotelevisivo italiano con l’introduzione della trasmissione del digitale terrestre. La data ultima per l’assegnazione delle frequenze a favore di DI Stefano venne spostata dal 31 dicembre 2003 al 2005. Con l’avvento del digitale terrestre ci saranno infatti più reti disponibili e quindi il Sig. Berlusconi si troverrebbe a possedere meno del 20% delle frequenze stabilite dalla corte costituzionale e la gara d’appalto fatta nel 1999 (spera) sarebbe quindi annullata.
Il Sig. Di Stefano fece ricorso sia al Tar del Lazio che alla Corte di Giustizia Europea con i seguenti risultati:
- Il TAR dà pieno diritto al sig, di Stefano sull’uso delle frequenze da lui regolarmente vinte e chiedeva che ad Europa 7 venissero assegnate tali frequenze.
- La corte di Giustizia Europea condanna il regime italiano di non rispettare l’assegnazione delle frequenze, autorizza il Sig. Di Stefano ad un risarcimento danni e gli conferisce pieno diritto a trasmettere sulle frequenze ore abusivamente occupate da rete 4. Dichiara inoltre la legge Gasparri incostituzionale e condanna l’Italia a una multa di circa 130 milioni con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2006 se Rete 4 non cederà aEuropa 7 le frequenze televisive.
Se le frequenze di rete4 non saranno liberate lo stato Italiano dovrà pagare una multa (ad oggi aggiornata) di 316 milioni di Euro, maggiorata dai risarcimenti dovuti al Sig, Di Stefano che in caso di mancata assegnazione chiede 3 miliardi di euro.
Per rete4 lo stato rischia di dover pagare 3 Miliardi e mezzo di euro.
Rete 4, o meglio Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si ostina tutt’ora a non liberare le frequenze ignorando la sentenza della corte di Giustizia Europea.
Chi Pagherà per tutto questo?
La finanziaria appena varata prevede un taglio alla sanità Regionale di oltre 250 milioni di Euro… che stiano cominciando a risparmiare…??



